Biscotti

Cantuccini al cacao e cioccolato

05/10/13 15:56


Ebbene, si. Ho abbandonato l'ortodossia che riservo nei confronti di questa ricetta.
Cantuccini e vin santo per me è il top.
Così come non ho nemmeno la pretesa di saper fare questa perla della piccola pasticceria italiana, a regola d'arte.

Almeno, ci si prova, è questo che si fa noi foodies no? si prova.
Il caro Pellegrino Artusi ci racconterebbe di loro chiamandoli addirittura "biscotti teneri" perché croccante è si la scorza ma tenero deve essere il cuore, motivo per cui molto probabilmente la parte più ostica della esecuzione della ricetta consiste proprio nella cottura.

Egli dice:

"Per questi biscotti bisognerebbe vi faceste fare una cassettina
di latta larga 10 centimetri e lunga poco meno del diametro del
vostro forno da campagna per poterci entrare, se siete costretti di
servirvi di esso e non del forno comune. Così i biscotti avranno il
cantuccio dalle due parti e, tagliati larghi un centimetro e mezzo,
saranno giusti di proporzione".

Parole, profumi e visioni della cucina d'altri tempi. Assai efficace.

La sua ricetta con le sue stesse parole: (io ho omesso il candito e al posto delle mandorle ho usato grosse pepite di cioccolato) e la farina l'ho dimezzata usando 20 g di cacao amaro e 20 g di farina.

Farina di grano, grammi 40.
Farina di patate, grammi 30.
Zucchero, grammi 90.
Mandorle dolci, grammi 40.
Candito (cedro o arancio), grammi 20.
Conserva di frutte, grammi 20.
Uova, n. 3.

Le mandorle sbucciatele, tagliatele a metà per traverso ed
asciugatele al sole o al fuoco. I pasticcieri, per solito, le lasciano colla
buccia, ma non è uso da imitarsi perché spesso quella si attacca al
palato ed è indigesta. Il candito e la conserva, che può essere di
cotogne o d'altra frutta, ma soda, tagliatelo a piccoli dadi.

Lavorate prima molto, ossia più di mezz'ora, (! una infinità!) i rossi d'uovo
collo zucchero e un poco della detta farina, poi aggiungete le chiare
montate ben sode e dopo averle immedesimate uniteci la farina,
facendola cadere da un vagliettino. (immagino sia un colino).
Mescolate adagio e spargete nel  composto le mandorle, il candito e la conserva.
La cassettina di latta ungetela con burro e infarinatela; i biscotti tagliateli il giorno
appresso, tostandoli, se vi piace, dalle due parti.

E' chiaro che noi oggi giorno possediamo altri metodi e anche senza la cassettina riusciamo a ottenere in nostri biscotti disponendo semplicemente l'impasto a mo'di filoncino per poi essere affettato dopo la cottura.



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9 commenti

  1. ommamma sono bellissimi <3 <3 Pellegrino non me ne vorrà, ma hai creato una versione da urlo!

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  2. Hanno un aspetto goduriosoooo!

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  3. spettacolo! buonissimi. Della foto non ti dico nulla perchè mi vengo a noia da sola. Io faccio i miei cantuccini, quelli classici e le varianti le guardo con un po' di scetticismo. Però, aò, fai venir voglia!

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  4. strani questi cantucci, mai visti nè provati... inutile dire che sono tra le prossime ricette da provare!

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  5. Fedelissima al cantuccino doc da sempre, ma a vedere questo splendore di foto la voglia di provarci mi viene....
    Ciao, Tatiana

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  6. La ricetta originale è già una favola... questa al cioccolato deve essere super!
    baci
    Elli

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  7. scusate la domandona ma non c'è scritta la cottura? quanto cioccolato? Ma il cioccolato in forno non si scioglie?grazie

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  8. Ciao! :) Io adoro i cantucci al cacao, quasi che li preferisco a quelli tradizionali "bianchi", e poi i tuoi sono molto invitanti! ;) Anche io ho pubblicato una ricetta dei cantucci al cacao e mandorle, se ti va puoi passare a vederla sul blog! :) Ciao!

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    1. Sono passata..devo dire che anche i vostri sembrano deliziosi! Bravi!

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