Dolci

Petits Kougelhopf

13/04/14 10:44

Tornata da Parigi, rilassata, rigenerata, ispirata da matti. 
Una capatina a Parigi ha per noi food blogger lo stesso fascino e potere motivazionale che può esercitare una biennale di Venezia per un'artista.
Girando per le sue vie ti ritrovi quasi sempre a bocca aperta davanti a deliziose golosità (rivoli di saliva inclusi,da mandare giù il più spesso possibile, se no poi si rientra a casa con 5 kg in più).
E in questi casi, visto che cucinare è la mia passione più grande, altro non si può fare che mettersi subito con le mani in pasta appena tornati a casa, primo step per superare l'astinenza maturata da pentole e fornelli in appena sei giorni.
Così con le narici ancora cariche di profumi di boulangeries e burro e gli occhi pieni di sole e tramonti romanticissimi mi lascio ispirare da una ricetta soffice di origine alsaziana, vista, in questi giorni passati, nelle patisseries di Parigi, con la stessa facilità con cui noi vediamo quotidianamente pizze e calzoni nelle nostre panetterie.
La versione mignon poi era da far spalancare gli occhi davvero..un piccolo, soffice cuscino profumato di burro.
Così, dopo aver speso da Dehillerin quasi la metà del budget fissato per il viaggio (impossibile uscire da li senza aver comprato anche solo uno scavino) mi sono ripromessa che appena rientrata a casa li avrei fatti subito, sperando che venissero almeno un po' simili a quelli visti lì. 
Vero è che i due stampini per piccoli kouglof comprati da Dehillerin mi hanno aiutata, e molto.
La ricetta ovviamente, è tratta da un libro acquistato lì ma che velo dico affà..... :)


Kougelhopf (Alsazia)

20 g di lievito di birra fresco
250 ml di latte
500 g di farina 350W
1 pizzico di sale
100 g di zucchero
la polpa di una bacca di vaniglia
5 tuorli d'uovo + uno intero
150 g di buon burro morbido
una manciata generosa di uvetta o gocce di cioccolato
qualche mandorla intera
zucchero a velo per decorare


Fate sciogliere il lievito nel latte, a temperatura ambiente.
Mescolate sale, farina e zucchero nella ciotola dell'impastatrice (o in una ciotola qualunque se impastate a mano).Utilizzate la foglia all'inizio.
Unite le uova una alla volta aspettando ogni volta che l'impasto riprenda l'incordatura. (15-20 minuti)
Unite alla fine il burro morbido poco alla volta.
L'impasto dovrà risultare elastico, lucido e liscio.
Unite per ultime le gocce di cioccolato, incordando alla fine con il gancio.
Fate riposare in una ciotola coperta con un torcione per circa 3 ore dentro il forno con lucina accesa.
Sistemate quindi negli stampi imburrati e infarinati e decorati sul fondo con le mandorle intere.
Lasciate riposare altri 45 minuti.
Preriscaldate il forno a 180-190°C e infornate per 35-40 minuti o comunque sino a quando il kouglof non avrà formato una deliziosa cupoletta ben dorata.
Al termine della cottura sfornate e lasciate raffreddare su una gratella.
Spolverate con zucchero a velo e servite.



Può piacervi anche

12 commenti

  1. Come ti capisco! Da studentessa universitaria rientro a casa nei weekend e mi do da fare come se non cucinassi da una vita XD Certo è che andare a parigi è tutta un'altra storia *.* E questi dolci... sono senza parole! Bravissimaaaaaa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Laura! vedi che ci capiamo?! un abbraccio e grazie ! a presto!

      Elimina
  2. Impossibile tornare da Parigi senza nemmeno un souvenir golosi e 5kg in più. Altrimenti non era Parigi!!!

    RispondiElimina
  3. <3 sei una fonte di ispirazione... se ti va passa a prendere un dolcino per la festicciola del mio compliblog ! Ciao!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. che bello, grazie mi fa onore sapere che riesco a ispirare qualcuno..passo di sicuro, intanto anche qui, ti auguro un buon compliblog!

      Elimina
  4. que lindos nesse formato tão pequeninho, estão perfeitos.

    beijinhos

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sandra! la tua visita è sempre un piacere!!! Grazie carissima! <3

      Elimina
  5. Ma come ti capisco!!!!!!!!!! Io ho vissuto per un anno in Francia durante l'università....e sono tornata con i famosi kg da boulangerie!!!...ma poi Parigi ha un fascino indescrivibile...ci osano ritornata due anni fa e solo le sue strade, come dici tu, sono una fonte di ispirazione pazzesca!!!!....i tuoi dolcetti sono meravigliosi, perfettamente riusciti...volevo chiederti se si conservano bene anche il giorno successivo o se occorre scaldarli in micro per farli restare fragranti...grazie!
    Serena

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che bello un anno in Francia! dev'essere stata una bella esperienza (fatiche per lo studio comprese) :-) grazie per i tuoi complimenti! allora sì. si conservano bene, io li tengo, quando li faccio in buste di pane in contenitori di latta, però prima della colazione comunque li scaldo sempre un poco al micro o al forno se ho più tempo, per riattivarne la fragranza di cui parli...perché senza quel profumo non sarebbe la stessa cosa.... :) un abbraccio Serena e grazie per la tua visita!

      Elimina
  6. Deliziosi Claudia, poi così piccini sono ancora più belli questi kougelhopf. Pensa che tra qualche giorno finalmente riuscirò ad andare in Alsazia, è tanto che volevo andarci e immagino già quante vetrine stracolme di questi dolci troverò :), devo comprare assolutamente gli stampini. E si è fantastico come i viaggi di noi appassionate di cucina possano diventare emozionati anche solo al pensierodi tornare piene di libri e buste della spesa :)))
    Un saluto grande, Angela

    RispondiElimina
  7. Vado pazza per il kougelhopf!!!! <3 <3

    RispondiElimina