supplì

Supplì allo zafferano

04/03/16 17:38


Adesso, ditemi voi come può una con indiscusse origini sicule non amare gli arancini.
Mia mamma grida al complotto ogni volta. 
Immaginate quanto può essere determinante in tutto questo la forza di un ricordo..di un brutto ricordo.
Traversata in nave Palermo-Cagliari. Passaggio ponte. 
Già perché almeno una volta nella vita tutti dovrebbero provare che significa passare la notte in "poltrona" su una nave..ma anche no.
La mattina ti svegli assuefatto da un mix di spezie miste all'eau de calzino sporco e di mille caffè (con palettina di plastica a seguito per arriminare) passati per il piccolo bar alle tue spalle..e ci sono andata leggera..
Ad ogni modo, sfortuna volle che mi trovai a passare la mia interminabile traversata su una poltrona sopra la quale puntava dritta aria. Aria fredda. 
Certo non starò li a raccontarvi tutto ma vi basterà fare due più due. 
Vi basti sapere questo: Nonna, gavettino che poi tanto ino non era di arancini di riso, abbuffata storica per la cena che secondo me persino le poltrone avrebbero volentieri preso vita, e quella dannata aria fredda.
Indigestione assicurata. 
Tralascio per pudore i particolari, perché se vi dico che quell'episodio mi ha portato ad odiare gli arancini per i successivi 20 anni della mia vita, un motivo c'è di sicuro.
Insomma morale della favola non mangio gli arancini da allora. 
Non avrei mai più mangiato gli arancini di mia nonna. Che cosa triste ora che ci penso. 
Perché alla fine no, non è che possa dire che non mi piacciono, ma la forza, catastrofica, di quel ricordo, mi ha privato di quelle delizie per così tanto tempo, che ormai mi sono come autoconvinta che non mi piacciono più.
Ecco, ora capite perché mia madre grida al complotto ogni volta? Secondo me, se potesse, tornerebbe indietro e farebbe causa alla Tirrenia, perché per chi porta sangue siculo nelle vene, pare per davvero un'offesa non adorare gli arancini. E' come dire quasi una questione d'onore e di rispetto. :DDD
Quindi, oggi, nonostante questo mio odio per il riso fritto, mi sono fatta i supplì che con gli arancini vanno comunque a braccetto, certo, la mia non è mica la versione quella seria..e poi son piccoli..insomma che pretendete ci riprovo sì, ma a piccole dosi !
Quasi mi vergogno a scrivere la ricetta...

Il risotto allo zafferano è avanzato dalla cena di ieri esattamente..

300 g di risotto
2 uova
50 g di grana padano grattugiato
60 g di pane grattugiato+ altri 70 g per impanare i supplì
prezzemolo a vostra scelta e piacimento
Olio per frittura

Amalgamate tutto e fate delle polpettine che andrete a impanare nel pane grattugiato.
Fate tuffare i supplì nell'olio ben caldo.
Sedetevi su una poltrona, magari con una bella copertina, e gustateli caldi e fumanti.
E iniziate così il vostro lungo sodalizio d'amore con i supplì, pregando che io possa tornare, un giorno, a gustarmi nuovamente gli arancini come facevo quando ero piccina...




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3 commenti

  1. io, bresciana, adoro gli arancini di riso... aggiungo un cuore filante e non posso non mangiarne a profusione!

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  2. Claudia, un po' diversi ma li ho provati anche io. Sono squisiti, io poi... adoro lo zafferano! :D

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  3. Viaggio a dir poco triste, ma i tuoi supplí allo zafferano sono proprio invitanti...buona giornata :-)

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